Sequoie giganti nel cuneese

La Sequoia gigante (Sequoiadendron giganteum) è una taxodiacea originaria della Sierra Nevada, in California (USA), dove vegeta a quote comprese fra 1500 e 2500 m. Il nome deriva da Sequoyah, un capo Cherokee che sviluppò un alfabeto nella sua lingua, introducendo così la scrittura presso il suo popolo.

Nota per l'imponenza, la Sequoia gigante può superare in natura i 90-100 m. con un diametro alla base fino a 12 m, ma più comunemente si attesta sui 9 metri. Una caratteristica particolare è la corteccia, tanto spessa e morbida che può essere schiacciata facilmente, ad esempio con un pugno. I piccoli strobili rimangono per anni sui rami. I suoi semi sono minuscoli: appena 4 mm per 4 milligrammi di peso. I giovani alberi hanno forma conica e a maturità la cima si apre di più, divenendo tondeggiante. Possono vivere anche 2000 - 4000 anni.

Viene coltivata fuori dai suoi climi ma non arriva mai a tale altezza. Fu portata in Europa dal duca di Wellington nel 1852.

A Roccavione vi sono due esemplari registrati fra gli alberi monumentali d'Italia. Si trovano nel "parco delle sequoie", un giardino privato sulla strada per Robilante, appena fuori dal paese di Roccavione.

Secondo "Cuneo tra parchi e giardini", di Sanino & Sciandra, 1998, furono piantate nel 1902 da Giacomo Fantino, nel parco della villa dei conti Salazar. Si ipotizza che potrebbero essere in relazione alla costruzione coeva dei giardini Hambury, in Liguria: forse furono dirottate qui perché non si sarebbero adattate al clima ligure, infatti necessitano di temperature più fredde. E' importante anche che vengano piantate in zone riparate dal vento. Uno degli esemplari misurava nel 1998 50 m con oltre 7 metri di circonferenza alla base, mentre l'altro era un poco più basso, ma con circonferenza di 10,5 m misurata a 1,30 m di altezza.

Cuneo,  via Porta Mondovì, sulla scarpata cittadina di fronte allo Stadio del Nuoto: 1 esemplare

Cuneo, via della Pieve, nei pressi della scalinata Piatti: un tempo era presente 1 esemplare, ma già mutilato da un fulmine alla fine degli anni '90 e in seguito abbattuto.

Cuneo,. viale Angeli: 1 esemplare

Madonna dell'Olmo, parco Dalmasso, lungo la strada per Torino: 1 esemplare

San Rocco Castagnaretta, parco La Canubia: 1 esemplare

Busca, parco del Roccolo: 1 esemplare

Chi fosse a conoscenza di altri esemplari in Provincia di Cuneo può segnalarli a info@remove-this.museoappunti.it per aggiornare l'elenco.

BIBLIOGRAFIA

 

 

Sanino Domenico, Sciandra Adriano, 1998: Cuneo tra parchi e giardini - Indagine storica ed elenco delle specie presenti tra Gesso e Stura. Ed. L'Arciere

 

Spadoni Elisabetta, 1998: Alberi di Cuneo - I giardini della città. Comune di Cuneo, Assessorato all'Ambiente

 

Spohn Margot e Roland, 2017 (II ed.): Guida agli alberi d'Europa. Collana Scienze Naturali / Manuali. Franco Muzzio Editore

 

 

 

Autore: Dario Olivero

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