Laghi di Tetti Lupo

Tetti Lupo

In frazione Madonna delle Grazie a Cuneo, nei pressi della confluenza Gesso – Stura, il Consorzio Irriguo Valle Gesso ha realizzato nel 2010 due laghetti a fini irrigui e idroelettrici. I due laghetti hanno una capacità complessiva massima di 100.000 m3 distribuiti in 7,5 ettari.

I LAGHI

I laghi sono alimentati da una diramazione del canale Vermenagna appositamente realizzata, captato a monte di Spinetta. Nell’occasione fu scoperta nel canale una grandissima colonia di gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), che fu ricollocata nei canali e torrenti dei dintorni.

Il canale di alimentazione scorre sotterraneo in condotta forzata fino alla centrale idroelettrica. Da qui, l'acqua passa sotto la centrale per mettere in funzione le turbine, e il troppo pieno può defluire nel lago piccolo con un canale laterale, che può anche scaricare l'acqua in arrivo senza farla passare per la centrale.

Nel lago piccolo vi sono diverse chiuse che permettono di metterlo in collegamento col canale di Bene, che fiancheggia su due lati tutto il complesso, oppure di svuotare il lago direttamente nel torrente Gesso. Un altro piccolo tubo può portare acqua in ingresso sul lato opposto al ponte. Un secondo ponte supera il collegamento fra i due laghi, che quindi sono comunicanti. Il lago grande ha lo scarico sul lato nord, collegato col canale di Bene. Un piccolo canale passa sull'argine nord-ovest: all'occorrenza può essere attivato per irrigare le piante di questa riva e scarica nel lago grande. Un terzo ponte supera il canale di Bene e conduce ai campi, al fiume e alla prosecuzione della pista ciclabile. Vi è ancora un piccolo canale in entrata sul lago grande, che scarica l'eccesso delle irrigazioni dalla parte della riva sud-est. Il complesso sistema di canale è studiato per regolare il livello dell'acqua nelle diverse condizioni in cui potrebbero trovarsi i laghi e anche svuotarli completamente se fosse necessario.

Il lago minore ha profondità più elevata e viene frequentato principalmente da Folaghe e Germani reali, mentre il maggiore è più basso e accoglie Aironi, Anatre di superficie e tuffatrici, Tuffetti ecc., e lascia scoperta una striscia di fondale sul lato sud-est quando il livello diminuisce, molto apprezzata dagli uccelli limicoli.

La diversa profondità dei due laghetti permette di differenziarne le caratteristiche ambientali e gli esseri viventi ospitati. Nel lago grande, meno profondo, è presente una grande colonia della pianta esotica Elodea nuttallii, una entità che non richiede fondale a cui radicare perché può ricavare il nutrimento di cui ha bisogno direttamente dall’acqua in cui vive.

L'AVIFAUNA

Il sito si è distinto subito per la vocazione naturalistica, trovandosi lungo il corridoio ecologico di Stura e di Gesso, che comprende ad esempio l’Oasi Naturalistica “La Madonnina” .

Questa caratteristica ha fatto sì che Tetti Lupo venisse utilizzato come area di sosta durante le migrazioni e di nidificazione in primavera, in aggiunta all’Oasi a valle (Sant’Albano Stura), da parte delle specie di uccelli stanziali, migratori o di passo.

La colonizzazione da parte dell’avifauna è stata monitorata dal Parco fluviale Gesso e Stura e da Cuneobirding fin dalla costruzione dei laghi, per compilare una check list che ad oggi (2021) conta 150 specie, alcune molto rare o accidentali, come per esempio la prima segnalazione provinciale di Moretta dal collare, nel 2016.

Una particolarità forse unica in provincia di Cuneo è il grande numero di Tuffetti che utilizzano il lago per lo svernamento: durante tutta la stagione fredda si possono vedere fino a 80 - 100 esemplari sul lago grande, a volte anche di più.

IL CAPANNO

Nell’area è presente anche un capanno per birdwatching posto sul lago grande: è stato realizzato da Atelier Mobile durante una settimana di workshop nel settembre 2014. Per la costruzione sono stati usati 2 m3 di abete e 30 m2 di arelle di bamboo. Accanto alle aperture di osservazione vi sono i pannelli informativi sulla fauna del lago. Il punto osservativo funziona anche come area di sosta per escursionisti e ciclisti di passaggio sulla pista ciclabile.

I laghi di Tetti Lupo si trovano lungo la pista ciclabile che attraversa il Parco fluviale e che conduce da un lato all'area della città di Cuneo con le due diramazioni su Gesso e su Stura, e dall'altro all'area di Bombonina e del bosco di Sant'Anselmo fino all'Oasi della Madonnina e oltre. Alcuni sentieri nell'area permettono di raggiungere la confluenza sia sulla riva del Gesso sia, poco più a valle, su quella di Stura.

ALTRI ANIMALI

Altri animali facilmente osservabili sono le Libellule, presenti in buon numero durante la bella stagione: la più comune fra gli Anisotteri è Sympetrum fonscolombii, piccola e rossa, mentre in autunno compare Sympetrum striolatum. Fra i grandi Aeshnidi si vedono volare sui laghi Anax imperator e, a volte, Anax parthenope. Il Cenagrionide più comune è invece Enallagma cyathigerum.

Fra i Lepidotteri si vedono frequentemente Cavolaie (Pieris rapae e P. napi) e Cedronelle (Gonepteryx rhamni), ma anche Pararge aegeria e i piccoli Licenidi come Polyommatus dorylas.

Le Lucertole muraiole (Podarcis muralis) di Tetti Lupo, peraltro comunissime, hanno a volte la particolarità di assumere una colorazione insolita per l'area: invece di essere marroncine e grigie come di consueto, possono avere il dorso a macchie verdi, come quelle che si vedono comunemente a Roma, per esempio. Tutti questi colori rientrano in ogni caso nella normale variabilità della specie.

Nei laghi vive una florida comunità di pesci, fra cui la Trota fario, la Trota iridea e ibridi di Trota marmorata con queste, e anche Trote marmorate pure. Il problema degli ibridi di trota marmorata è diffuso in tutta la zona: l'incubatoio di Cussanio (Fossano) cura la reintroduzione di avannotti di specie pura.

L'elenco completo (aggiornato al 2021), comprende:

  • Vairone - Telestes muticellus Bonaparte, 1837
  • Triotto - Rutilus aula Bonaparte, 1841
  • Sanguinerola - Phoxinus lumaireul Schinz, 1840
  • Cavedano -Squalius squalus Bonaparte, 1837
  • Trota marmorata - Salmo trutta marmoratus (Cuvier, 1829)
  • Trota fario -Salmo trutta Linnaeus 1758
  • Ibrido T. marmorata x T. fario
  • Trota iridea - Oncorhynchus mykiss (Walbaum, 1792)

LE CANOE

Nel tempo la frequentazione dell'avifauna a Tetti Lupo è andata costantemente crescendo, anche con nidificazioni importanti, come l'unica di Svasso maggiore nel Comune di Cuneo, e tutta l'area ha assunto oggi una rilevanza notevole dal punto di vista ambientale. Per questo motivo l'attuale attività canoistica (Granda Canoa Club a.s.d.) si concentra esclusivamente sul lago piccolo, in modo da preservare l'aspetto naturalistico del sito.

BIBLIOGRAFIA

 

Atelier Mobile, am#3: il progetto del capanno

 

Atelier Mobile, am#3: le fasi di costruzione del capanno

 

 

Per approfondire la fauna e la flora dell'area si rimanda ai Piani Naturalistici del Parco fluviale Gesso e Stura (2018), in relazione alla ex Riserva della Confluenza Gesso Stura (CGS)

 

Parco fluviale Gesso e Stura: pagina dedicata a Tetti Lupo

 

Dario Olivero, Pierluigi Colangeli, 2015: Invaso di Tetti Lupo: prima Check List commentata della fauna e studio della vegetazione con particolare riferimento alle alghe invasive con proposta di gestione. Consultabile presso la biblioteca della Casa del Fiume (Piazzale Walther Cavallera 19, Cuneo)

 

 

 

Autore: Dario Olivero

Tag: Tetti Lupo, laghi, birdwatching, capanno